NAVIGAZIONE SATELLITARE E DINTORNI

                             

martedì 11 febbraio 2014

Buon compleanno Google Maps

Google Maps ha recentemente compiuto 9 anni.
Non ci sono stati grandi annunci, ma se seguite l'account @googlemaps
su Twitter la notizia vi sarà già arrivata
(https://twitter.com/googlemaps/status/432091478727200769)

Per festeggiare, ecco un errore divertente che ho trovato per caso nelle mappe:



Notate niente? C'è una via "Segue la Numerazione" !
Google Maps ha interpretato il segnale "Segue la Numerazione" che
indica che la strada segue la numerazione della strada principale come
il nome della strada.


Potete vederla direttamente sulle mappe digitando nella casella di
ricerca "Segue la Numerazione, Acqui Terme AL".
Continua...

sabato 4 gennaio 2014

Incidente di Schumacher in Google Earth

La notizia dell'incidente di Schumacher ha avuto grande risalto mediatico e ha scatenato grandi discussioni sulle piste e sul "fuoripista".
Attraverso Google Earth e' possibile visualizzare i luoghi dell'incidente.

A questo indirizzo http://skimap.org/skiAreas/view/1079 potete trovare il file completo con le mappe delle piste del comprensorio "Le Tres Valles" di cui fanno parte le piste di Meribel in diversi formati.
Qui trovate invece un estratto che indica le piste che vengono citate nelle notizie (Biche e Mauduit) e l'indicazione della probabile zona dell'incidente: Meribel.kmz
Guardando le mappe sembra che la zona con i massi si trovi tra le piste Biche e Chamois (proprio alla biforcazione), invece che tra le piste Biche e Mauduit come viene indicato nelle notizie.

Anteprima del file KML (click per ingrandire)
Potete confrontare il luogo visualizzato su Google Earth con le  fotografie presenti sul sito del Corrire:
Foto - Corriere


(Questo post e' puramente informativo per fornire più dati per eventuali considerazioni - dalle quali pero' mi astengo e preferirei che anche i commenti non venissero usati in proposito - benvenuti invece commenti riguardo il file KML e eventuali errori)
Continua...

giovedì 12 dicembre 2013

Cronologia delle posizione Android/Google

Da un po' di tempo stavo (lentamente) raccogliendo un po' di informazioni riguardo la cronologia delle posizioni che potete trovare nel vostro account Google.
Usando uno smartphone Android, in questa cronologia sono registrate le posizioni del vostro telefono.
Il buon Paolo Attivissimo mi ha anticipato sul suo blog con un articolo introduttivo che spiega come funziona. Eccolo: http://attivissimo.blogspot.ch/2013/12/quando-google-ti-pedina-la-cronologia.html

Siccome alcune delle informazioni generiche sono già disponibili sul suo blog, mi concentrerò solo sulle parti che non sono coperte rimandandovi all'articolo citato per l'introduzione generale.
Cercherò di dare risposte alle domande che vengono poste (per quanto la mia conoscenza mi permette) nell'articolo citato.

Accendere o spegnere il WiFi fa differenza?
- Si, il WiFi permettere una localizzazione più accurata (vedi qui la pagina Google per il supporto
). Anche accendere il GPS la migliora ulteriormente. Se usate il navigatore infatti, vedrete la vostra cronologia avere molte più posizioni e saranno molto più accurate.
Più in basso ho aggiunto un esempio di tracciati con e senza GPS attivo. La differenza è notevole.

Disabilitare del tutto la trasmissione dati del dispositivo mobile fa differenza?
- No. Il dispositivo traccerà comunque la posizione usando il Cell-ID (Di nuovo la pagina di supporto qui, più in basso). Per non essere tracciati dovete metterlo in modalità aereo.

Come si comporta questo tracciamento durante il roaming?
Se il device si connette alla rete (intesa come rete GSM, quindi anche con i dati disabilitati), può comunque determinare la propria posizione attraverso il Cell-ID (spiegato più in basso in questo post).

Infine le ultime domande poste nell'articolo "Come ha fatto Google a tracciare correttamente la mia presenza a Riccione?" e "Come ha fatto Google ad acquisire questi dati posizionali in territorio italiano? " (indicando che era in roaming e senza connessione dati).
Secondo me, di nuovo utilizzando il Cell-ID. Però quando si è in roaming ho notato che le posizioni collezionate sono molte meno rispetto a quando si è nella propria home network (sto ancora indagando e al momento non ho una spiegazione del motivo).

Cosa è il Cell-ID?
Il Cell-ID non è altro che un identificativo della cella a cui il vostro smartphone è collegato. Esistono dei database (sia commerciali che open - tipo https://en.wikipedia.org/wiki/Opencellid ) che permettono di risalire alla posizione della cella (e quindi del dispositivo che a tale cella si collega).
Questo tipo di localizzazione è generalmente poco accurata perchè le celle possono coprire aree di vari chilometri e genera delle posizioni poco accurate (sopratuttto nelle zone rurali).
Si nota in particolare quando guardate un giorno della cronologia in cui non usate il GPS o il WiFi.Vedrete poche posizioni, magari in mezzo a prati o comunque qualche chilometro lontano dalla vostra
posizione reale e generalmente ben pochi punti tracciati. Questo perchè verranno tracciati i cambi di cella, e non i vostri reali spostamenti come quando usate il GPS.

Comparazione dell'accuratezza del tracciamento con e senza GPS attivo
Nell'immagine seguente potete vedere una comparazione dello stesso percorso tracciato nella cronologia con e senza GPS attivo. La differenza è notevole. Con il GPS attivo (a sinistra) sono collezionate molte più posizioni e sono molto più accurate. (la sfocatura dello sfondo è voluta)

Comparazione della cronologia sullo stesso tragitto con e senza GPS attivo. 

Aggiungo che il vostro dispositivo mantiene una cache delle posizioni, quindi disabilitare la connessione dati non previene il tracciamento.  Quando vi connetterete (magari via WiFi) la cronologia delle posizioni
sarà inviata al server.


(Questo post è in aggiornamento, per le domande potete usare i commenti)
Continua...

martedì 19 novembre 2013

Risolvere problema lag su Android senza permessi di root

Il problema che affligge alcuni terminali Android può rendere il vostro terminale fastidiosamente lento. A me è capitato un paio di volte, dopo aver copiato sul mio Galaxy Nexus grandi quantità di dati.

La lentezza era fastidiosamente percepibile, dovuta alla gestione della memoria flash. I tempi di boot erano diventati molto lunghi (5-7 minuti rispetto a un minuto circa) e i tempi di risposta per qualsiasi operazione erano diventati lenti in modo davvero percepibile.

 Facendo varie ricerche in rete, si trova facilmente la soluzione usando LagFix(ftrim) che ripristina correttamente la situazione della memoria flash del vostro dispositivo. Purtroppo è possibile usarla solo con i permessi di root. E quindi per tutti coloro che non ne dispongono non è utilizzabile.

Ecco come ho risolto io, senza avere i permessi di root. Ho scaricato l'applicazione AndroBench (gratuita) e lanciato i test.

Inizialmente il mio intento era solo quello di cercare di capire quale fosse la situazione del mio terminale.
Ho notato però che dopo qualche ciclo di test, apparentemente il terminale ha ripristinato la sua funzionalità senza ulteriori interventi.
Dopo un giorno e un decina di cicli di test fatti periodicamente è tornato normale!

Qui potete vedere i risultati dei test che ho effettuato. Ne ho presi tre che mostrano il progresso evidente avvenuto dopo un po' di test (non sono gli unici tre che ho fatto).



A sinistra potete vedere le pessime prestazioni di scrittura sulla flash, al centro un leggero miglioramento e a destra quella che dovrebbe essere una prestazione in scrittura vicina a quella normale.

Non ho una spiegazione, ma posso dire che per due volte mi sono trovato con il terminale molto lento e in entrambi i casi fare dei cicli di benchmark mi ha permesso di ripristinare la piena funzionalità del mio Galaxy Nexus.
Continua...
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