NAVIGAZIONE SATELLITARE E DINTORNI

                             

lunedì 11 agosto 2014

Google maps potra' presto aumentare la risoluzione delle immagini satellitari

DigitalGlobe ha recentemente annunciato che il governo statunitense ha tolto il limite dei 50cm per la massima risoluzione delle imagini satellitari commerciali  Link

DigitalGlobe potrà quindi iniziare a fornire le immagini ai servizi come Google Maps alla massima risoluzione disponibile. Non c'è da aspettarsi un completa rivoluzione in tempi brevissimi,
perchè comunque la massima risoluzione non era lontana dai 50cm, ma ci si può aspettare a breve una miglioramento delle immagini satellitari disponibili.

Il satellite GeoEye-1  ha una risoluzione di 41cm, mentre il futuro WorldView-3 avrà una risoluzione massima di 31cm, non lontani quindi dai 50cm a cui erano al momento limitati, ma sufficienti per un miglioramento della risoluzione delle immagini.
Qui potete vedere la flotta di satelliti di DigitalGlobe:
http://www.digitalglobe.com/about-us/content-collection#worldview-3

Leggeremo le targhe dei veicoli come nei migliori film di fantascienza?  Approfondiamo
Una targa a generalmente queste dimensioni: 520 × 110 mm
Ovviamente una risoluzione di 31cm non possiamo neppure distinguere la targa stessa, perchè la sua altezza è minore di 31 cm, quindi scordiamoci di potere leggere le targhe in tempi brevi. Con 31 cm di risoluzione non vediamo neppure la targa!

Proviamo a fare un po' di elaborazioni con una targa per capire quale sia la risoluzione necessaria per leggerla.
Ho preso una targa da Wikipedia
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Italian_registration_2623.jpg
- dettagli della licenza: Di Krokodyl (Opera propria) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) o CC-BY-2.5 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.5)], attraverso Wikimedia Commons)

Attraverso GIMP ho modificato la targa a varie risoluzioni (indicate a lato) ed ecco il risultato:
Targhe a varie risoluzioni (click per ingrandire)

Si può vedere come la targa sia ben distinguibile con una risoluzione di 0.1 cm (nella nostra targa ci sono 110 pixel in verticale, circa 550 in orizzontale)
A 0.3 cm la targa è ancora riconoscibile facilmente, ma 1 cm comincia a diventare confusa anche se ancora leggibile.
A 3cm è completamente illeggibile e a 10 neppure si riconosce piu' che sia una targa...

Vediamo come i satelliti attuali abbiano una risoluzione che è ancora molto lontana dalle possibilità di leggere dettagli equivalenti a quelli di una targa... ma vediamo cosa ci servirebbe.

La formula per il calcolo della risoluzione teorica è piuttosto semplice:
R = 116/d dove d rappresenta il diametro dell'obiettivo (in mm), mentre R si esprime in secondi d'arco
(riferimenti a questo link: http://astrolab.altervista.org/articoli/angolo.html )
Per capire la risoluzione dello strumento a una data distanza possiamo usare la seguente formula:
Dimensione (in km) = 4,8 10-6 x risoluzione (in arcsec) x distanza (in Km)

Se prendiamo per esempio GeoEye-1 che ha un diamestro 1.1m otteniamo una risoluzione teorica di circa 30cm, quindi i conti tornano abbastanza (viene indicato come avente risoluzione di 41cm)
Se volessimo usare il telescopio spaziale Hubble puntato verso terra?
Riprendendo le formule, considerato che ha una apertura di 2.4m otteniamo una risoluzione di circa 14cm, peggiore di quella da 10cm mostrata nell'immagine sopra.

E per le altre risoluzioni?
Facendo rapidi calcoli si ottiene che per avere una risoluzione di 1cm ci serve una apertura di ben 33 metri (più di 10 volte Hubble!) e per ottenere una risoluzione 0.3cm arriviamo a superare i 100m !!

Possiamo considerare che esistono tecniche (Interferometria) che permettono di avere una risoluzione molto superiore, senza avere diametri enormi. Ad esempio VLT (Very Large Telescope) raggiunge una risoluzione di 0.001 secondi d'arco (che fornirebbe nel nostro esempio una risoluzione di 3cm) con specchi molto piu' piccoli di 100 metri (i dettagli nel link).

Che ne dite?
Lasciamo la lettura delle targhe dai satelliti alla fantascienza ancora per un po'?

PS: ho volutamente tralasciato che le targhe siano messe in verticale, nella posizione peggiore per essere lette dai satelliti dall'alto.
Continua...

martedì 11 febbraio 2014

Buon compleanno Google Maps

Google Maps ha recentemente compiuto 9 anni.
Non ci sono stati grandi annunci, ma se seguite l'account @googlemaps
su Twitter la notizia vi sarà già arrivata
(https://twitter.com/googlemaps/status/432091478727200769)

Per festeggiare, ecco un errore divertente che ho trovato per caso nelle mappe:



Notate niente? C'è una via "Segue la Numerazione" !
Google Maps ha interpretato il segnale "Segue la Numerazione" che
indica che la strada segue la numerazione della strada principale come
il nome della strada.


Potete vederla direttamente sulle mappe digitando nella casella di
ricerca "Segue la Numerazione, Acqui Terme AL".
Continua...

sabato 4 gennaio 2014

Incidente di Schumacher in Google Earth

La notizia dell'incidente di Schumacher ha avuto grande risalto mediatico e ha scatenato grandi discussioni sulle piste e sul "fuoripista".
Attraverso Google Earth e' possibile visualizzare i luoghi dell'incidente.

A questo indirizzo http://skimap.org/skiAreas/view/1079 potete trovare il file completo con le mappe delle piste del comprensorio "Le Tres Valles" di cui fanno parte le piste di Meribel in diversi formati.
Qui trovate invece un estratto che indica le piste che vengono citate nelle notizie (Biche e Mauduit) e l'indicazione della probabile zona dell'incidente: Meribel.kmz
Guardando le mappe sembra che la zona con i massi si trovi tra le piste Biche e Chamois (proprio alla biforcazione), invece che tra le piste Biche e Mauduit come viene indicato nelle notizie.

Anteprima del file KML (click per ingrandire)
Potete confrontare il luogo visualizzato su Google Earth con le  fotografie presenti sul sito del Corrire:
Foto - Corriere


(Questo post e' puramente informativo per fornire più dati per eventuali considerazioni - dalle quali pero' mi astengo e preferirei che anche i commenti non venissero usati in proposito - benvenuti invece commenti riguardo il file KML e eventuali errori)
Continua...

giovedì 12 dicembre 2013

Cronologia delle posizione Android/Google

Da un po' di tempo stavo (lentamente) raccogliendo un po' di informazioni riguardo la cronologia delle posizioni che potete trovare nel vostro account Google.
Usando uno smartphone Android, in questa cronologia sono registrate le posizioni del vostro telefono.
Il buon Paolo Attivissimo mi ha anticipato sul suo blog con un articolo introduttivo che spiega come funziona. Eccolo: http://attivissimo.blogspot.ch/2013/12/quando-google-ti-pedina-la-cronologia.html

Siccome alcune delle informazioni generiche sono già disponibili sul suo blog, mi concentrerò solo sulle parti che non sono coperte rimandandovi all'articolo citato per l'introduzione generale.
Cercherò di dare risposte alle domande che vengono poste (per quanto la mia conoscenza mi permette) nell'articolo citato.

Accendere o spegnere il WiFi fa differenza?
- Si, il WiFi permettere una localizzazione più accurata (vedi qui la pagina Google per il supporto
). Anche accendere il GPS la migliora ulteriormente. Se usate il navigatore infatti, vedrete la vostra cronologia avere molte più posizioni e saranno molto più accurate.
Più in basso ho aggiunto un esempio di tracciati con e senza GPS attivo. La differenza è notevole.

Disabilitare del tutto la trasmissione dati del dispositivo mobile fa differenza?
- No. Il dispositivo traccerà comunque la posizione usando il Cell-ID (Di nuovo la pagina di supporto qui, più in basso). Per non essere tracciati dovete metterlo in modalità aereo.

Come si comporta questo tracciamento durante il roaming?
Se il device si connette alla rete (intesa come rete GSM, quindi anche con i dati disabilitati), può comunque determinare la propria posizione attraverso il Cell-ID (spiegato più in basso in questo post).

Infine le ultime domande poste nell'articolo "Come ha fatto Google a tracciare correttamente la mia presenza a Riccione?" e "Come ha fatto Google ad acquisire questi dati posizionali in territorio italiano? " (indicando che era in roaming e senza connessione dati).
Secondo me, di nuovo utilizzando il Cell-ID. Però quando si è in roaming ho notato che le posizioni collezionate sono molte meno rispetto a quando si è nella propria home network (sto ancora indagando e al momento non ho una spiegazione del motivo).

Cosa è il Cell-ID?
Il Cell-ID non è altro che un identificativo della cella a cui il vostro smartphone è collegato. Esistono dei database (sia commerciali che open - tipo https://en.wikipedia.org/wiki/Opencellid ) che permettono di risalire alla posizione della cella (e quindi del dispositivo che a tale cella si collega).
Questo tipo di localizzazione è generalmente poco accurata perchè le celle possono coprire aree di vari chilometri e genera delle posizioni poco accurate (sopratuttto nelle zone rurali).
Si nota in particolare quando guardate un giorno della cronologia in cui non usate il GPS o il WiFi.Vedrete poche posizioni, magari in mezzo a prati o comunque qualche chilometro lontano dalla vostra
posizione reale e generalmente ben pochi punti tracciati. Questo perchè verranno tracciati i cambi di cella, e non i vostri reali spostamenti come quando usate il GPS.

Comparazione dell'accuratezza del tracciamento con e senza GPS attivo
Nell'immagine seguente potete vedere una comparazione dello stesso percorso tracciato nella cronologia con e senza GPS attivo. La differenza è notevole. Con il GPS attivo (a sinistra) sono collezionate molte più posizioni e sono molto più accurate. (la sfocatura dello sfondo è voluta)

Comparazione della cronologia sullo stesso tragitto con e senza GPS attivo. 

Aggiungo che il vostro dispositivo mantiene una cache delle posizioni, quindi disabilitare la connessione dati non previene il tracciamento.  Quando vi connetterete (magari via WiFi) la cronologia delle posizioni
sarà inviata al server.


(Questo post è in aggiornamento, per le domande potete usare i commenti)
Continua...
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