NAVIGAZIONE SATELLITARE E DINTORNI

                             
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giovedì 12 dicembre 2013

Cronologia delle posizione Android/Google

Da un po' di tempo stavo (lentamente) raccogliendo un po' di informazioni riguardo la cronologia delle posizioni che potete trovare nel vostro account Google.
Usando uno smartphone Android, in questa cronologia sono registrate le posizioni del vostro telefono.
Il buon Paolo Attivissimo mi ha anticipato sul suo blog con un articolo introduttivo che spiega come funziona. Eccolo: http://attivissimo.blogspot.ch/2013/12/quando-google-ti-pedina-la-cronologia.html

Siccome alcune delle informazioni generiche sono già disponibili sul suo blog, mi concentrerò solo sulle parti che non sono coperte rimandandovi all'articolo citato per l'introduzione generale.
Cercherò di dare risposte alle domande che vengono poste (per quanto la mia conoscenza mi permette) nell'articolo citato.

Accendere o spegnere il WiFi fa differenza?
- Si, il WiFi permettere una localizzazione più accurata (vedi qui la pagina Google per il supporto
). Anche accendere il GPS la migliora ulteriormente. Se usate il navigatore infatti, vedrete la vostra cronologia avere molte più posizioni e saranno molto più accurate.
Più in basso ho aggiunto un esempio di tracciati con e senza GPS attivo. La differenza è notevole.

Disabilitare del tutto la trasmissione dati del dispositivo mobile fa differenza?
- No. Il dispositivo traccerà comunque la posizione usando il Cell-ID (Di nuovo la pagina di supporto qui, più in basso). Per non essere tracciati dovete metterlo in modalità aereo.

Come si comporta questo tracciamento durante il roaming?
Se il device si connette alla rete (intesa come rete GSM, quindi anche con i dati disabilitati), può comunque determinare la propria posizione attraverso il Cell-ID (spiegato più in basso in questo post).

Infine le ultime domande poste nell'articolo "Come ha fatto Google a tracciare correttamente la mia presenza a Riccione?" e "Come ha fatto Google ad acquisire questi dati posizionali in territorio italiano? " (indicando che era in roaming e senza connessione dati).
Secondo me, di nuovo utilizzando il Cell-ID. Però quando si è in roaming ho notato che le posizioni collezionate sono molte meno rispetto a quando si è nella propria home network (sto ancora indagando e al momento non ho una spiegazione del motivo).

Cosa è il Cell-ID?
Il Cell-ID non è altro che un identificativo della cella a cui il vostro smartphone è collegato. Esistono dei database (sia commerciali che open - tipo https://en.wikipedia.org/wiki/Opencellid ) che permettono di risalire alla posizione della cella (e quindi del dispositivo che a tale cella si collega).
Questo tipo di localizzazione è generalmente poco accurata perchè le celle possono coprire aree di vari chilometri e genera delle posizioni poco accurate (sopratuttto nelle zone rurali).
Si nota in particolare quando guardate un giorno della cronologia in cui non usate il GPS o il WiFi.Vedrete poche posizioni, magari in mezzo a prati o comunque qualche chilometro lontano dalla vostra
posizione reale e generalmente ben pochi punti tracciati. Questo perchè verranno tracciati i cambi di cella, e non i vostri reali spostamenti come quando usate il GPS.

Comparazione dell'accuratezza del tracciamento con e senza GPS attivo
Nell'immagine seguente potete vedere una comparazione dello stesso percorso tracciato nella cronologia con e senza GPS attivo. La differenza è notevole. Con il GPS attivo (a sinistra) sono collezionate molte più posizioni e sono molto più accurate. (la sfocatura dello sfondo è voluta)

Comparazione della cronologia sullo stesso tragitto con e senza GPS attivo. 

Aggiungo che il vostro dispositivo mantiene una cache delle posizioni, quindi disabilitare la connessione dati non previene il tracciamento.  Quando vi connetterete (magari via WiFi) la cronologia delle posizioni
sarà inviata al server.


(Questo post è in aggiornamento, per le domande potete usare i commenti)
Continua...

martedì 24 settembre 2013

Gestire Assisted GPS su Android

In un precedente articolo (link: GPS Assistito) abbiamo visto come funziona Assisted GPS, con particolare attenzione a come i ricevitori possano scaricare dei dati per velocizzare il Fix GPS.

Per gli smartphone Android GPS Status & Toolbox è uno strumento molto utile.
Questo programma vi permette di avere sotto controllo il funzionamento del ricevitore GPS del vostro smartphone (oltre a una serie di altri sensori) e gestire il funzionamento dell'Assisted GPS.

Vediamo in dettaglio le funzionalità.
L'applicazione gira in background ogni volta che viene lanciato un programma che fa uso della localizzazione GPS e apparirà tra le notifiche.
La notifica
Cliccando sulla notifica si apre l'applicazione che mostra le informazioni relative al GPS e ai vari sensori del vostro smartphone.
Schermata principale di GPS Status & Toolbox
Veniamo alla parte relativa alla gestione dell'Assisted GPS.
Dal menù dell'applicazione scegliete "Strumenti" e "Gestisci stato A-GPS"
Vi appariranno i comandi per gestire manualmente i dati A-GPS del vostro smartphone

Gestione manuale dei dati A-GPS
Un impostazione molto importante è quella relativa allo scaricamento automatico dei dati.
Potete impostare lo scaricamento automatico (consigliato) a ogni startup dell'applicazione, ma anche disabilitarlo in caso non vogliate che il vostro smartphone scarichi i dati di assistenza (per esempio se siete in Roaming).
Da menù in "Impostazioni" - "GPS&Sensori" -> "Scarica dati AGPS in automatico" dove potete impostare i criteri per lo scaricamento dei dati AGPS all'avvio delle applicazioni che fanno uso del GPS.
Opzioni per lo scaricamento automatico dei dati AGPS
Per disabilitare lo scaricamento automatico basta semplicemente selezionare "Mai"(piuttosto ovvio...). In questo modo i dati A-GPS possono essere scaricati solo manualmente.
Nota: non è detto che l'OS possa comunque tentare connessioni o compiere altre operazioni relative al GPS (ma sto indagando in proposito! Attendete per aggiornamenti!).

Ci sono varie discussioni sulla possibilità che l'A-GPS generi traffico anche in roaming (e con roaming dati disabilitato). Purtroppo visto che la situazione è estremamente eterogenea (varie versioni di Android, impostazioni, )  fare un'indagine esaustiva è molto difficile.
La mia esperienza all'estero, con uso intensivo di strumenti per la navigazione, non ha portato ad alcun addebito anche se ricordo un caso "sospetto" in cui l'applicativo GPS Status & Toolbox mi ha notificato lo scaricamento dei dati di assistenza malgrado il roaming dati fosse disabilitato.

Vi rimando alla discussione sul blog di Paolo Attivissimo http://attivissimo.blogspot.it/2013/09/addebiti-per-roaming-dati-mentre-il.html , dove il traffico dati per Assisted GPS è sospettato di generare traffico sotto roaming internazionale anche se disabilitato.
In ogni caso lo scaricamento dati per A-GPS comporta download molto piccoli (meno di un kilobyte in genere), quindi non potrebbe giustificare tutti i casi evidenziati.




Continua...

venerdì 28 dicembre 2012

Microsoft CO-GPS

Recentemente ha guadagnato le luci della ribalta una tecnica per il posizionamento denominata CO-GPS dove "CO" sta per Cloud-Offloaded. La tecnica, dei laboratori di ricerca Microsoft, promette di ridurre drasticamente i consumi il posizionamento arrivando a consumare cosi' poco da poter tracciare il device per 1,5 anni con due semplice batterie AA.
A prima vista sembrerebbe un risultato eccezionale, motivando cosi' il grande clamore che si e' scatenato in rete a proposito del CO-GPS (qualche esempio di articoli presi un po' a caso: Tomshw.it, webnews , pianetatech.it).

Cerchiamo di vedere piu' in dettaglio in cosa consiste questo CO-GPS e quanto sia il risparmio energetico effettiva comparato a un normale GPS.
Non mi addentrero' in tecnicismi approfonditi, per non complicare troppo la lettura, ma mi limitero' a dettagliare meglio il funzionamento della tecnica e delle sue condizioni di utilizzo fondamentali per capirne le caratteristiche e quali siano effettivamente i consumi comparati (i calcoli saranno ridotti allo stretto necessario).

L'articolo, dove e' spiegata in dettaglio la tecnica, si trova a questo indirizzo:
http://research.microsoft.com/apps/pubs/default.aspx?id=172624





Facciamo un brevissimo riassunto di come funziona il GPS e di come funziona il CO-GPS per capire meglio.

GPS - Sappiamo che il ricevitore deve ricevere segnale di piu' satelliti per calcolare la posizione e di ciascun satellite deve anche scaricare le effemeridi. Assumendo che il ricevitore sia stato appena acceso e non abbia effemeridi recenti, ci vorranno circa 30 secondi per avere il primo calcolo valido della posizione (con consumi notevoli).

CO-GPS - Questa tecnica non calcola la posizione a bordo del device, ma si limita a registrare piccole quantita' di dati che vengono analizzati attraverso il Cloud. In questo modo, si evita di dover effettuare tracking dei satelliti e grandi quantita' di calcoli per determinare la posizione.

Vediamo un po' piu' in dettaglio il confronto tra CO-GPS e GPS, considerando in particolare come e' stata fatta la comparazione dei consumi di cui si asserisce essere solo lo 0.04% rispetto alle normali soluzioni GPS.

L'introduzione dell'articolo indica i consumi di un GPS un ricevitore che al giorno d'oggi possiamo considerare antiquato: 460mW! I moderni ricevitore GPS consumano a 1Hz meno di 1/10 (es: u-blox NEO6 consuma solo 22mW con fix rate di 1Hz). Anche senza prendere come riferimento il u-blox, vediamo come i 460mW indicati non siano esattamente in linea con i consumi dei moderni ricevitori.

CO-GPS paragona il consumo del primo fix GPS a tutti i successivi. Considerando lo scenario «GPS sempre acceso» sappiamo pero' che una volta che le effemeridi sono state scaricate, il fix successivo richiedera' molto meno energia del primo. Potremmo quindi approssimare l'energia dei fix successivi a 1/30; in realta' i fix successivi sono ancora meno dispendiosi perche' durante la fase di start il ricevitore necessita di molta energia per fare la ricerca dei segnali dei satelliti, ma ne necessita di molta meno per fare tracking sui segnali stessi una volta che sono stati acquisiti.
(Sarebbe da considerare inoltre che usando opportune tecniche di A-GPS online e offline, e' possibile ridurre comunque il tempo del primo fix e quindi i relativi consumi)

Rifacciamo i calcoli. CO-GPS dichiara 0.497 mJ per 2ms di segnale (per avere accuratezza di 35m, servono 10ms quindi approssimiamo a 2,5mJ).
Consideriamo un moderno ricevitore che consuma circa 40mJ per lavorare a 1 fix al secondo, CO-GPS consuma il 6% rispetto al GPS. Sicuramente interessante, ma un po' lontano da quello 0.04% indicato genericamente in certi articoli.

Considerando invece il caso Cold start, un normale ricevitore GPS impiega 30 in autonomia e 6 secondi con assitenza consumando quindi rispettivamente 1,2J e 240mJ. Abbiamo quindi un consumo per CO-GPS che varia da 0.2% a 1.2% rispetto a GPS. Indubbiamente molto interessante, ma non si tratta del caso generale di 1 fix al secondo.

Lo 0.04% si ottiene solo nel caso in cui il GPS effettui un cold start autonomo, impiegando circa 30 secondi e che si utilizzi CO-GPS con soli 2ms di dati (con impatti negativi sull'accuratezza della localizzazione).
Lo 0.04% di energia confrontato al GPS che ha generato molto hype si riferisce quindi a uno scenario molto particolare e non usuale, se consideriamo che le tecniche di assistenza al GPS sono molto ormai diffuse ed efficienti e che nello scenario di un 1 fix al secondo i consumi totali del GPS sono molto minori del caso di singolo fix da Cold start.

Consideriamo un'altra cosa molto importante: i calcoli relativi all'energia utilizzata dal CO-GPS non considerano l'energia necessaria al trasferimento di tali dati attraverso il cloud, ma solo l'energia necessaria all'immagazzinamento dei dati che saranno poi processati.
Se dovessimo quindi tenere conto dei consumi dovuti al trasferimento, ovviamente questa proporzione varierebbe ancora e il vantaggio del CO-GPS rispetto al GPS tradizionale si ridurrebbe ulteriormente, in particolare per il caso di fix rate di 1Hz.

Dall'articolo originale si puo' vedere come si possa bilanciare l'accuratezza del calcolo della posizione con la quantita' di dati da immagazzinare. Per una accuratezza di 35 metri, servono circa 40Kbytes di dati (equivalenti a 10ms di dati grezzi di cui sopra).

Facciamo un rapido calcolo e vediamo cosa significhino i 18mesi di tracking.
365 giorno l'anno per 1,5 anni sono: 547,5 giorni, equivalenti a 47.304.000 di secondi.  (547,5 * 24 * 3600)
Siccome sono necessari 40 Kbytes per ciscuna posizione, avere una posizione al secondo per 1,5 anni significa immagazzinare quasi 2 Terabyte di dati.
Ovviamente possiamo pensare di trasferire e calcolare attraverso il Cloud dati un po' alla volta, ma ricordiamoci che i consumi del CO-GPS sono calcolati senza contare l'energia necessaria a trasferire i dati al Could (e sappiamo bene quanto usare la rete dati consumi la batteria...)

La tecnica proposta da Microsoft e' comunque molto interessante, perche' propone varie tecniche per determinare la posizione basandosi su piccole osservazioni del segnale GPS ed e' ottimale per realizzare dei dispositivi di tracciamento a consumi ridottissimi (alimentabili ad esempio da piccole celle solari) con buona accuratezze , ma al momento non e' molto adeguata in altri ambiti. Un esempio e' proprio il tracciamento di animali selvatici, a cui la tecnica e' particolarmente adatta (e il nome CLEO del ricevitore CO-GPS ne indica l'affinita: Cultivating the Long tail in Environmental Observations)
In altri casi, come la navigazione con mappe, la tecnica non porterebbe gli stessi benefici (e introdurrebbe alcuni problemi, come per esempio la latenza dovuta al cloud).


Nota: ho volutamente approssimato vari calcoli e condizioni per evitare di complicare troppo la lettura, ma sono ben felice di approfondire se necessario. Usate i commenti per domande e approfondimenti.
Per maggiori dettagli sulle varie tecniche di A-GPS potete invece consultare un precedente articolo: GPS Assistito (Assisted GPS)

Continua...

venerdì 30 marzo 2012

Domande e Risposte sulla ricezione GPS

La ricezione del segnale GPS peggiora con la pioggia?
Risposta breve: no! 
La pioggia, cosi come nuvole o neve, non cambiano la ricezione del segnale GPS. Le frequenze sono state scelte appositamente per evitare problemi con gli eventi atmosferici (bisogna ricordare che il GPS era innanzitutto uno strumento militare: pensare di non poterlo usare in teatro di guerra a causa di eventi atmosferici sarebbe stato insensato).
Quello che può peggiorare la ricezione, anche notevolmente,  è invece uno strato di acqua. Un piccolo accumulo di acqua sopra l'antenna GPS fa peggiorare notevolmente la ricezione.
Si può vedere questo effetto mettendo una mano (composta in gran parte di acqua) sopra la vostra antenna GPS, vedrete calare sensibilmente il segnale ricevuto.

Se siete in macchina, anche i tergicristalli possono influenza negativamente la ricezione del segnale, e peggiorare soprattutto il TTFF (Time To First Fix).
Questo succede perché al primo fix il ricevitore ha bisogno di qualche secondo di segnale ininterrotto per scaricare le effemeridi. Il passaggio dei tergicristalli può disturbare la ricezione e ostacolando quindi lo scaricamento delle effemeridi.
Ciò avviene generalmente con i navigatori (tipo Garmin o TomTom), ma non con gli smartphone. Gli smartphone infatti utilizzano A-GPS per scaricare le effemeridi dalla rete.
(approfondimento su A-GPS qui: GPS Assistito (Assisted GPS) ).

E con gli alberi?
La vegetazione ostacola la ricezione del segnale in particolare se siete in movimento. Pur ricevendo un discreto segnale, è possibile che il TTFF peggiori notevolmente a causa del tempo necessario al ricevitore per scaricare le effemeridi, dovuto alle interferenze della vegetazione.
Meglio quindi fare il fix in una zona aperta prima di inoltrarsi in una foresta o in un bosco. Dopo il first fix, la ricezione non dovrebbe essere degradata in modo significativo.

E i vetri schermati?
Esistono molte auto con i vetri schermati (a volte definiti "vetri benessere" o vetri atermici) che evitano che l'abitacolo si trasformi in un forno quando batte il sole.
Questi vetri sono in grado di attenuare la ricezione GPS in modo sensibile. Gli effetti principali sono un TTFF più lungo (il GPS ci mette più tempo a trovare i satelliti e scaricare le effemeridi) e una accuratezza peggiore (il segnale risulta degradato). Il navigatore potrebbe comunque funzionare piuttosto bene, soprattutto se è di recente produzione.
Ecco un esempio di confronto di ricezione con vetro non schermato (a sinistra) e con vetri schermato (a destra)
Confronto ricezione segnale (click per ingrandire)
Se riscontrate problemi di ricezione, potete innanzitutto verificare se per il vostro dispositivo è disponibile un'antenna esterna. Con poca spesa vi assicurate prestazioni decisamente migliori. 
Inoltre potete verificare se sul vostro parabrezza schermato è presente una "finestra" dove la schermatura è assente (solitamente si usa per il Telepass) e cercare di installare il vostro navigatore in modo da sfruttarla.
Altra alternativa, forse non molto pratica, ma efficace è data dalle antenne re-irradianti in grado di raccogliere il segnale GPS e re-irradiarlo all'interno del abitacolo della vostra vettura.

Le considerazioni relative alla ricezione del GPS valgono anche per Glonass e Galileo (visto che condividono principi di funzionamento e frequenze dei segnali), ma attenzione alle antenne esterne e re-irradianti. Sopratutto per Glonass, la compatibilità non è scontata. Quindi se il vostro dispositivo lo supporta e volete sfruttarlo, fate attenzione prima dell'acquisto.

Buona navigazione!

Post Correlati:
Quanti satelliti GPS?

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mercoledì 1 febbraio 2012

GPS Assistito (Assisted GPS)

Con il termine A-GPS, si indica Assisted GPS, che tradotto in Italiano significa semplicemente GPS Assistito.

Con questo termine si indicano però una serie di tecnologie diverse, motivo per cui si rischia di creare confusione.

Per capire come A-GPS influisce sulle prestazioni del ricevitore, una piccola introduzione su come il ricevitore determina la posizione (in gergo "fa il fix").
Per effettuare il fix, il ricevitore deve acquisire il segnale dai satelliti e poi decodificarne il messaggio di navigazione (che contiene almanacco, effemeridi ecc...). Una volta che il ricevitore ha segnale da un numero sufficiente di satelliti (almeno 4) e le effemeridi di ognuno, è in grado di calcolare la propria posizione.
L'acquisizione del segnale è un processo oneroso, che viene aiutato se il ricevitore dispone di tempo e posizioni note (entro una certa approssimazione) e dell'almanacco. In questo caso il ricevitore può determinare quali satelliti privilegiare nella ricerca, evitando di cercare satelliti al di sotto dell'orizzonte (evitando quindi di sprecare tempo inutilmente).
Anche la decodifica del messaggio di navigazione è onerosa. Richiede che il segnale sia stabile e sufficientemente forte da evitare errori di trasmissione per un tempo di 25-30 secondi circa in buone condizioni. In certi casi, la decodifica del messaggio di navigazione diventa l'ostacolo principale che non permette al ricevitore di effettuare il fix, motivo per cui il maggior beneficio dell'A-GPS è proprio la possibilità di avere i dati di effemeridi dei satelliti quasi istantaneamente. In condizioni di segnale particolarmente degradato infatti, è possibile ricevere il segnale dai satelliti, ma non riuscire a decodificarne il messaggio di navigazione.
I benefici dati dalla possibilità di avere posizione e tempo approssimati invece è marginale, grazie alla grande efficienza raggiunta dai moderni ricevitori nella ricerca/acquisizione del segnale.

A-GPS comporta quindi notevoli benefici in termini di TTFF (Time To First Fix - tempo necessario per effettuare il primo calcolo di posizione valido), ma anche in termini di accuratezza perché permette di acquisire e utilizzare un maggior numero di satelliti nella soluzione.
Schema di A-GPS su terminali mobili (fonte Wikipedia)
Come indicato nell'introduzione, esistono varie tipologie di A-GPS:
(1) A-GPS "online" MSB, dove i dati di assistenza vengono prelevati dalla rete e forniti al ricevitore GPS.
(1a)A-GPS "online" MSA, con calcolo sul server, dove i dati di assistenza vengo prelevati dalla rete e forniti al ricevitore GPS. Il ricevitore non calcola la posizione, ma re-invia le informazioni del segnale dei satelliti al server che calcola la posizione e la re-invia al terminale.
Vengono definite A-GPS anche le modalità seguenti:
(2) A-GPS "offline", dove il ricevitore è in grado di generare autonomamente i dati di assistenza.
(3) A-GPS "misto". In questo caso, dei dati sono scaricati dalla rete, ma possono durare per diverso tempo anche quando il ricevitore è offline.

Analizziamole in dettaglio


Quelle che abbiamo definito A-GPS online (1 e 1a) trova ottima applicazione negli smartphones, in quanto tali apparecchiature sono già naturalmente connesse alla rete cellulare (La connessione dati può avvenire attraverso connessione dati GPRS/UMTS oppure anche attraverso Wi-Fi).

Nella modalità MSB (Mobile Station Based) il terminale è in grado di acquisire da server effemeridi, almanacco, tempo e posizione e sfruttarle per la ricezione GPS.
In caso di assenza di connessione, il terminale resta in grado di calcolare la propria posizione funzionando come un normale GPS autonomo.
Quasi tutti gli smartphone moderni funzionano in questo modo.

Nella modalità MSA ( Mobile Station Assisted) il server fornisce al terminale i dati di assistenza, attraverso i quali vengono acquisiti i segnali dai satelliti. 
Tali segnali vengono "fotografati" e inviati in pacchetti al server che calcola la posizione e la reinvia al terminale.
In caso di assenza di connessione, il terminale non è in grado di funzionare in modo autonomo come un normale GPS. Non è possibile quindi calcolare la posizione in assenza di connessione dati.

A-GPS offline (2) è ottimale in caso di dispositivo non connesso alla rete, ma di utilizzo frequente.
Con questo tipo di A-GPS, il ricevitore effettua dei calcoli attraverso i quali è in grado di generare predizioni delle effemeridi dei satelliti estendendone la validità da poche ore fino a diversi giorni (tipicamente 3-5 giorni). Per effettuare questi calcoli però il ricevitore ha bisogno di tempo e di scaricare comunque delle effemeridi dai satelliti almeno una volta, dalle quali effettuerà la propagazione. Se il ricevitore vene usato frequentemente quindi, avremo i dati propagati sempre pronti all'uso all'accensione del dispositivo.
Se invece teniamo spento per diversi giorni il ricevitore, i dati propagati non saranno disponibili. Esso dovrà riscaricarsi i dati dai satelliti e quindi non godrà dei benefici di A-GPS (funzionerà come normale GPS).
Questa modalità ha il vantaggio di non richiedere connessione dati, ma ha un alto costo computazionale dovuto alla complessità dei calcoli per estendere le effemeridi.
Questa modalità è molto utilizzata nei navigatori e i produttori la indicano con diversi nomi.
Garmin ad esempio la chiama HotFix (esempio nüvi® 245 )
Questo tipo di A-GPS viene a volte indicato Self Assisted Extended Ephemeris.

Nella modalità A-GPS mista (3) invece, un file viene scaricato da un server attraverso la connessione dati, contiene informazioni per le effemeridi per diversi giorni senza la necessità di scaricarle dai satelliti (tipicamente 7 giorni). 
In questo modo anche un ricevitore spento per diversi giorni è in grado di avere le effemeridi sempre pronte, con una singola connessione dati.
E' utile con certi navigatori/ricevitori che vengono collegati al PC saltuariamente. 
Alla scadenza dei 7 giorni (tipicamente) il ricevitore funziona come un normale GPS.
Questa funzionalità è implementata (ad esempio) in alcuni GPS-logger come il Transystem 747A+, indicandola genericamente come A-GPS.
Questo tipo di A-GPS viene a volte indicato con il nome di Extended Ephemeris.

I chipset CSR (ex-SiRF) supportano queste ultime due modalità raggruppandole sotto il nome di Instafix2 . 
u-blox invece li supporta sotto il nome di AssistNow (Assist Now online per la modalità mista (3) e AssistNow Autonomous per A-GPS offline (2))

Nulla vieta ovviamente che vari dispositivi possano implementare varie modalità di GPS assistito e sfruttare quella che in quel momento risulti la più vantaggiosa.

La naturale evoluzione di A-GPS è A-GNSS, estendendo il supporto alle costellazioni alternative al GPS (Galileo, Glonass ecc...)

Continua...
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